Punto di Vision: Vincenzo Sabatino

di Alexia Rizzi | 11 agosto 2014
Intervista al Visual Merchandising Manager di Yamamay

Può tracciare un breve profilo dell’insegna Yamamay?

Yamamay si affaccia nel 2001 nel mondo del retail con il primo monomarca dedicato all’intimo aperto a Busto Arsizio. Lo sviluppo del marchio è rapidissimo, in breve tempo si afferma come punto di riferimento per una donna che è alla ricerca di un intimo seducente e raffinato, da sempre vero elemento distintivo delle collezioni Yamamay. Nel corso degli anni l’offerta si è ampliata tanto arrivando oggi a soddisfare ogni esigenza della propria clientela proponendo intimo, lingerie, abbigliamento, pigiameria, moda mare, accessori e una linea Beauty e Make Up. Dal 2011 il  marchio, insieme a Carpisa, fa parte della Pianoforte Holding Spa, holding nata dalla fusione di Inticom e Kuvera, delle famiglie Cimmino e Carlino, e partecipata per il 10% dal gruppo Intesa Sanpaolo. 


Quanti punti vendita sono attivi in Italia e nel mondo?

Attualmente la catena, tra punti vendita in franchising e a gestione diretta, conta oltre 500 punti vendita in Italia e circa 120 all’estero, con una particolare concentrazione in Spagna e un crescente interesse per il marchio da parte della Cina e dei paesi del Sudamerica.


Quali sono i tratti distintivi del retail design di Yamamay, quali evoluzioni ha subito nel tempo?

Modernità, leggerezza, flessibilità, stile riconoscibile sono i trati distintivi del retail design Yamamay. Stile e colori sono cambiati nel tempo, le forme sono diventate meno rigide e si è passati dalla iniziale delicatezza del color miele, alla successiva forza e grinta del wengè, al bianco attuale che, nella sua semplicità, tutto avvolge e comprende e a tutto si adatta. Anche la funzionalità del punto vendita ha subito notevoli cambiamenti nel passaggio da un format all’altro, sia in relazione alla flessibilità delle strutture espositive sia in merito al contenimento di prodotto. La flessibilità espositiva è oggi massima, soprattutto lungo il perimetro del punto vendita, ovviamente per favorire e velocizzare le attività di allestimento per lo staff visual e di vendita per le addette dei negozi. Esistono oggi strutture dedicate a ogni prodotto, dal modulo per la Basic Collection a diverse tipologie di cassetti per parti alte, parti basse, reggiseni coppe differenziate, tutti pensati con misure adatte al prodotto che devono contenere. In merito al contenimento si è passati da un concetto di esposizione minimal a uno in cui i prodotti risultano esposti per profondità di taglia favorendo l’approccio self service per chi lo preferisce. Pur strizzando l’occhio a una vendita self service la qualità della nostra vendita assistita è molto alta grazie alle attività della nostra Yamacademy, una scuola di formazione interna che prevede corsi di vario genere per tutti i nuovi affiliati.


Quasi total white e rosso, scelta funzionale o estetica?

Il total white che caratterizza i punti vendita Yamamay, oltre a rappresentare una scelta di stile, una voglia di leggerezza e un segnale di cambiamento rispetto ai format di arredo precedenti, caratterizzati da colori più scuri, ha chiaramente un aspetto funzionale legato alla volontà di far parlare il contenuto più del contenitore. Abbiamo ritenuto che in un punto vendita come il nostro, che di stimoli visivi ne offre decisamente tanti attraverso la vasta gamma di reparti e categorie merceologiche che propone, l’arredo dovesse tendere a mimetizzarsi, a non essere invasivo, per evidenziare invece la forza delle diverse collezioni. Una tela bianca su cui dipingere di volta in volta un mondo di colori e di atmosfere sempre diverse.


Come interagisce la comunicazione visiva e il digital signage con il layout degli store?

Ogni negozio è dotato di monitor digitali, questo ci permette non solo di comunicare attraverso contenuti dinamici, flessibili e sempre aggiornati, ma anche di aumentare il potenziale di interazione con l’utente e di creare una circolarità nell’esperienza di acquisto in store e di comunicazione on line, mantenendo coerenza tra il visual del negozio e la navigazione del sito o da mobile. Altri meccanismi di engagement dell’utente che stiamo sviluppando attraverso il marketing di prossimità prevedono l’utilizzo di app mobile e di QR code per aggiungere contenuto e spiegazione a quanto esposto in vetrina o sui prodotti.


Avete programmato attività di in-store marketing o progetti “temporary” per l’estate?

Dalla CYAO CARD, alla web radio, una fidelity card che vede uniti Yamamay e Carpisa, a #MYSUMMERCOLLECTION un contest che invita tutti a postare le foto delle proprie vacanza sui social, all’iniziativa COOL BAG realizzata in collaborazione con COCA COLA, alla speciale collezione di infradito BRASILEIRAS disegnata per i campionati mondiali di calcio, le attività di marketing sul punto vendita sono per noi una costante, costituiscono un aspetto su cui puntiamo molto per essere sempre attuali e sollecitare l’attenzione dei consumatori più attenti alle ultime tendenze e alla continua ricerca di novità. In ordine di apparizione citerei senza dubbio YAMAMAY BEACH, il nuovissimo temporary store per le località balneari, un concept di arredo in perfetta sintonia con la voglia di vacanza che “si impossessa” di tutti noi quando arriva l’estate: l’utilizzo di un legno trattato che rimanda alle passerelle che accompagnano al mare, i fondali estivi che fanno da sfondo ai pannelli collocando i costumi tra sabbia e cielo, la presenza di maxi foto con le immagini più belle della nostra collezione mare, i camerini che sono vere e proprie cabine da spiaggia creano un’atmosfera di allegria e leggerezza che regalerà ai nostri clienti una piacevolissima esperienza di acquisto.


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