Il brand all'interno del punto vendita
Punto vendita, specchio del brand
L’ampia gamma di prodotti a cui oggi il consumatore ha accesso fa sì che le differenze fra le varie offerte si assottiglino sempre di più: il brand diventa, quindi, lo strumento su cui fare leva per distinguere la propria proposta e configurarla come eccellenza del settore. Alla base del successo di molte imprese c’è, infatti, l’utilizzo di un ricco patrimonio di valori aziendali a corollario dei valori intrinseci al brand, quali tradizione e innovazione, tecnologia e artigianalità, creatività e design. Oggi il brand è al centro delle strategie aziendali e avere successo significa reccontare qualcosa di significativo al consumatore, comunicandolo, prima di tutto, all’interno del punto vendita. Si tratta pertanto di concepire degli store che esprimano fedelmente il brand aziendale. È il brand stesso il punto di partenza dell’intera progettazione e non il contrario: troppo spesso l’errata tendenza, soprattutto negli anni passati, era di partire dal punto vendita per poi applicargli un’insegna, adattandola al marchio. Ci sono aziende che compiono enormi sforzi in tal senso, creando un’estetica all’interno del negozio perfettamente coerente con il prodotto che vendono e i valori che esprimono, dando vita a una forte immagine coordinata che coinvolge il catalogo dei prodotti, la progettazione grafica e il mood dei negozi.
L'esempio di Anthropologie
Un perfetto esempio di questo approccio è il marchio statunitense Anthropologie, nei cui negozi la vendita di abbigliamento è abbinata a quella di accessori per la casa e per il tempo libero e il linguaggio con cui sono progettati riecheggia perfettamente quello dei prodotti che vi sono collocati. Come i suoi articoli hanno uno stile eccentrico, vintage, informale e molto particolare, con tessuti variegati, tagli femminili preziosi, ricchi di contaminazioni fra diverse epoche e luoghi, i negozi Anthropologie utilizzano installazioni scenografiche composte da vecchi pezzi d’arredamento “trovati”, di ispirazione provenzale e urban-chic, superfici rustiche, pavimenti in legno, accessori domestici vivaci e colorati, affiancati a libri di cucina, design e life-style, per creare una sorta di raffinato mercato delle pulci, dove tutto è perfettamente collocato e ogni particolare è studiato per accogliere il cliente e farlo sentire a casa. Un esempio vincente di abbattimento del muro che troppo spesso separa architettura, marketing e fashion design, nonché un riuscito esercizio di contaminazione di linguaggi e di approcci.










