Marketing direzionale il gps del pdv
La funzione della segnaletica direzionale
Nell’era degli smartphone e della navigazione GPS è ancora utile la segnaletica direzionale promozionale, quell’apparato multiforme e variopinto di mezzi di comunicazione sponsorizzati dal retail e dalla grande distribuzione che servono a fornire indicazioni sulla collocazione nel tessuto urbano e suburbano di punti vendita, outlet e shopping center? Certo che sì! In queste pagine analizziamo il marketing direzionale statico, riservandoci di approfondire quello dinamico in un prossimo articolo.
Supporti, tipologie e formati
Il mezzo di comunicazione direzionale più classico è rappresentato dalle frecce segnaletiche, che rispondono all’esigenza primaria di ogni esercizio commerciale di farsi trovare facilmente dai propri clienti. Possono esse monofacciali o bifacciali e il loro formato è di 25x125 cm; spesso sono posizionate su cartelli stradali già installati. Per renderle ancora più visibili e facilmente individuabili, si possono applicare pellicole rifrangenti. Ma tra tutti gli impianti di marketing direzionale sono le meno ricche di comunicazione visiva perché prevedono indicazioni solo di testo. Per attirare l’attenzione di un pubblico più vasto il retail ricorre ai formati dei classici pannelli pubblicitari, ai più piccoli 3x2 al classico 6x3 si può passare anche a dimensioni molto grandi come ad esempio il 15x4 per renderli particolarmente visibili anche a distanza e alle velocità del traffico extraurbano.
Una varietà di soluzioni e messaggi
Nelle aree urbane si trovano spesso serie di cartelli di piccole dimensioni che attirano l’attenzione grazie alla ripetitività del messaggio; oppure dall’aria più retrò i cartelli posizionati su strutture con l’orologio, che indicano la prossimità di un esercizio commerciale. Anche le barriere che proteggono i pedoni dal traffico lungo le strade cittadine, dette parapedonali, sono mezzi utilizzati per il marketing direzionale, in quanto questi arredi sono costantemente sotto gli occhi sia dei pedoni sia degli automobilisti. I retailer o le catene della Gdo possono decidere di utilizzare una sola barriera o una serie, come nel caso delle scritte che si sviluppano orizzontalmente. Le pensiline di attesa degli autobus sono ottimi supporti per il marketing direzionale. Quali sono i materiali più usati nella cartellonistica? Le lastre monospessore tra cui: pvc semiespanso, pvc rigido, policarbonato alveolare, polistirolo carbonato, alluminio e plexiglass oppure cartelli come ad esempio quelli in vetro resina o alluminio ribordato.
Informazioni utili
ANACS – Associazione Nazionale Aziende di Cartellonistica Stradale è l’associazione che riunisce le aziende che si occupano di cartellonistica stradale. Fornisce supporto alle aziende del settore, contribuendo a migliorare le relazioni con le Pubbliche Amministrazioni nel rispetto delle normative.
Regolamento per la disciplina della pubblicità stradale sulle strade di competenza ANAS Spa, scaricabile da www.aifilinforma.it/wp-content/upls/2011/07/regolamento-disciplina-pubblicita-stradale.pdf.
Imposta Comunale Sulla Pubblicità (ICP) www.contribuenti.it/icp/index.asp
a livello locale è il riferimento per chi si occupa di cartellonistica stradale.











