Intervista a Leonardo Comelli, Direttore Commerciale di M-Cube

di Alexia Rizzi | 13 marzo 2014
Approfondiamo con Leonardo Comelli, Direttore Commerciale di M-Cube, gli sviluppi della partnership tra M-Cube e Sowre

Ci parlate della nuova partnership tra M-Cube e Sowre?

Questa partnership si iscrive nella filosofia di M-Cube di offrire ai suoi clienti le migliori tecnologie disponibili sul mercato. Sowre è uno specialista in soluzioni di Shopping Intelligence e il suo software, unito alle innovative soluzioni di Digital Signage di M-Cube, segna un modo nuovo di intendere il punto vendita e assicura importanti ritorni di business. Attraverso questa collaborazione M-Cube è in grado di assicurare un’offerta marketing media unica sul mercato e garantire un’esperienza d’acquisto in negozio senza precedenti. 

Quale valore aggiunto offriranno le soluzioni offerte dalla partnership?

La forte competitività del mercato retail richiede alle aziende un costante impegno nel migliorare l’esperienza del cliente sul punto vendita, per aumentare il suo tempo di permanenza in negozio e incentivare l’acquisto. Migliorare l’esperienza d’acquisto significa: conoscere il proprio cliente, capire il suo comportamento in negozio e rispondere alle sue esigenze. Finora per i retailer era sempre stato difficile poter analizzare, con dati empirici, la clientela e allineare le strategie di comunicazione e vendita di conseguenza. Oggi con l’offerta di M-Cube e Sowre questo diventa realtà. Disponendo di informazioni sull’utenza, infatti, si possono implementare soluzioni Digital Signage targettizzate e trasmettere contenuti multimediali personalizzati in base all’interlocutore, per dialogare in modo inedito e mirato con il consumatore.

Qual è dal suo punto di vista lo stato dell'arte del digital signage in Italia?

Il Digital Signage è un settore che vediamo crescere e che offre importanti opportunità. Riscontriamo una maggiore preparazione e cultura da parte del mondo retail verso questi nuovi strumenti di marketing che iniziano ad essere utilizzati ed implementati con cognizione di causa. Si inizia a capire la rilevanza, non solo dello strumento tecnologico, bensì dei contenuti che esso può veicolare e non si associa più il concetto di Digital Signage ad un sistema chiuso legato ad un pannello informativo quanto a un vero e proprio mezzo di comunicazione e customer engagement. Altro elemento entrato prepotentemente in questo settore è il mobile da cui non si può più prescindere. Aumentano i dispositivi e le tecnologie e bisogna, pertanto, essere in grado di inglobarli in una strategia sempre più omnichannel. In Italia, quindi, vediamo al momento ampi margini di crescita. Come in tanti altri ambiti scontiamo un certo ritardo rispetto al resto d’Europa ma, ora che c’è più consapevolezza del valore del Digital Signage, ci auspichiamo anche un aumento  degli investimenti    

Sarà possibile quantificare il ritorno sull'investimento da parte del retailer?

I benefici ottenuti grazie all’integrazione del software di rilevazione statistica dell’audience (BRS) di Sowre alle soluzioni M-Cube sono molteplici. La difficoltà riscontrata dai retailer finora era di non disporre di dati reali ed effettivi sui ritorni delle strategie marketing implementate all’interno del punto vendita. Grazie alla complementarietà delle soluzioni di rilevazione statistica di Sowre alle innovative tecnologie digital signage di M-Cube, è oggi possibile conoscere il comportamento del proprio cliente sul punto vendita e quantificare, in tempo reale, l’impatto dell’esposizione della merce e delle azioni di promozione in store sugli acquisti. Disporre di tali dati permette al retailer di modificare le campagne nell’immediato con una riduzione drastica dei margini di errore e degli sprechi e una migliore gestione delle risorse.